Intervista su rockol.it

Nati nella periferia sabauda nemmeno due anni fa, hanno sfornato un bell’album – solo su vinile, in edizione limitata e in vinile dorato – di rock’n’roll/protopunk/street rock con suggestioni glam e punk rock.
Sono I Derelitti e, ammesso che teppa del genere (nel senso buono!) possa avere degli idoli, i loro sono sicuramente gentaglia tipo Johnny Thunders, gli Hanoi Rocks, gli Smack, gli Stooges, gli Stones tossici di Nellcôte, l’alcolismo geniale e sdentato di Tyla coi Dogs D’Amour… insomma, l’antifona si è capita. Tutto questo con un cantato in italiano (cortesia di Sweetmauro, il dandy della band), scelta non comune per chi suona questo tipo di rock; qualche titolo? “Canto dei Derelitti”, “Tu Mi Nuoci”, “Eliminailaria”, “Vedo Non Vedo” e “Livida Sbronza d’Amore”…

leggete l’intervista al seguente link: http://www.rockol.it/news-588342/i-derelitti-intervista

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>